Facebook cambia e si adegua alle regole privacy imposte dall’UE

Facebook cambia: nuove regola per la privacy

I cambiamenti di Facebook continuano ed oggi non toccano più soltanto l’algoritmo che regola la news feed, ma si allargano anche all’ambito della privacy. Già, perché ora che il vaso di Pandora relativo all’utilizzo dei dati è stato scoperchiato, Zuckerberg corre ai ripari per tentare di rimediare a ciò che è uscito con il caso Cambridge Analytica. Una vera e propria bomba che ha investito il big social.

PRIVACY: COME STA CAMBIANDO FACEBOOK

Le novità relative alla privacy riguardano diverse tematiche e si soffermano anche sulla fascia di età che va dai 13 ai 15 anni. Saranno proprio questi ragazzi i più toccati e limitati.

Perché? Perché dovranno ottenere il permesso dei genitori per accedere a tutti i contenuti pubblicitari del social network.

Ma non è tutto. Gli utenti potranno scegliere se far utilizzare dalla piattaforma i dati raccolti e saranno liberi di cancellare dal proprio profilo informazioni sensibili come credo religioso e ideologia politica.

Insomma, i passi sono tutti in direzione di un adeguamento al Gdpr, il regolamento Europeo sulla privacy. Una nuova impostazione che sarà estesa a livello globale in modo da tutelare gli utenti e le loro informazioni da utilizzi non chiari e permessi.

FACEBOOK E PRIVACY: ECCO LE NOVITA’

Abbiamo fatto qualche accenno relativo ai mutamenti in atto, ma quali saranno esattamente?

  1. LIMITAZIONI PER I RAGAZZI

Come anticipato, la fascia di età che sarà più protetta, e quindi limitata nelle azioni, rappresenta quella dei ragazzi tra il 13 e i 15 anni: «Le persone di età compresa tra i 13 e i 15 anni in alcuni paesi Ue hanno bisogno del permesso di un genitore o tutore per compiere azioni specifiche su Facebook. Questi adolescenti vedranno una versione meno personalizzata del social con condivisione limitata e annunci meno rilevanti, fino a quando non otterranno il permesso da un genitore o tutore di usare tutti gli aspetti di Facebook».

Questo annuncio arriva direttamente a Facebook e si riferisce, in particolare, a restrizioni su azioni quali vedere inserzioni sulla base dei dati dei partner e includere nel loro profilo opinioni religiose e politiche.

Una tutela che si allargherà anche alla funzione del “riconoscimento facciale” che verrà disabilitato per i minorenni.

Al momento gli under 13 non possono iscriversi alla piattaforma, così come avviene per altri social.

  1. RICONOSCIMENTO FACCIALE FACOLTATIVO

Per adulti e maggiorenni, il riconoscimento facciale diventa facoltativo, ovvero una funzione utile ma non obbligatoria: «Le nostre funzioni di riconoscimento facciale aiutano a proteggere la privacy e a migliorare le esperienze – spiega il social network – a tutti, indipendentemente da dove vivono, sarà chiesto di rivedere informazioni importanti su come Facebook usa i dati e di compiere delle scelte in merito alla loro privacy su Facebook».

 

  1. REVISIONE IMPOSTAZIONE DATI SENSIBILI

Saranno gli utenti a scegliere se far utilizzare a Facebook i dati raccolti dai partner pubblicitari ed avranno la possibilità di cancellare informazioni dal profilo.

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redazione