Essere social: 6 buoni motivi per il business

L’IMPORTANZA DI ESSERE SOCIAL: 6 BUONI CONSIGLI PER LE AZIENDE

Ormai è quasi un dogma: nel mondo della comunicazione di oggi essere social diventa un obbligo.

In realtà non è proprio così semplice e soprattutto non deve essere visto come un dovere, piuttosto come un’opportunità di business.

Ma cosa vuol dire per un’azienda essere social?

Vediamolo insieme.

Prima di tutto è bene sottolineare che sono poche quelle realtà che ancora non hanno aperto una pagina Facebook, oppure un profilo Instagram o Twitter, ma il vero punto focale non è questo. ESSERE social significa garantire e mantenere una presenza costante, coerente e di qualità. In sintesi, non bastano un post ogni 2 settimane o in occasione di eventi speciali e la comunicazione deve essere in linea con il brand.

Ecco perché diventa fondamentale impostare una strategia mirata basata sull’analisi, sulla progettualità, ma anche sulla conoscenza del mezzo e delle sue regole con un continuo monitoraggio dell’interazione e del sentiment della rete. Non ci si può improvvisare, solo chi svolge questo lavoro quotidianamente è in grado di assicurare risultati positivi ed una continuità di pianificazione performante e adeguata.

Molti ritengono che la figura del Social Media Manager sia semplice e per tutti. Niente di più sbagliato!

Non basta saper usare bene il computer, non basta avere un profilo social personale ed utilizzarlo per pubblicare foto e pensieri. No, non basta.

Questo perché ormai sempre più persone utilizzano la Rete ed in particolar modo i Social Network, una tendenza in crescita soprattutto grazie all’utilizzo dei device mobili (smartphone e tablet): per questo le aziende possono e devono saper sfruttarne le opportunità di crescita e visibilità.

I social stanno cambiando completamente le regole della comunicazione tradizionale, sono i canali attraverso i quali è possibile dialogare direttamente con gli utenti, conoscerne abitudini e preferenze, comprenderne desideri e opinioni. Ma soprattutto, permettono alle aziende di farsi conoscere in modo più completo e variegato, di interessare il pubblico, di consigliarlo e incuriosirlo.

Per farlo, però, servono esperienza, preparazione e metodo. Il mare magnum di competitors e informazioni è troppo ampio e il rischio di perdersi è più che concreto.

La figura del Social Media Manager è quella del professionista in grado di scegliere dove dirigere gli sforzi (Facebook, Twitter, LinkedIn, G+, Pinterest, Instagram, ecc.) per accrescere la presenza online del brand e sfruttarne le potenzialità, per analizzare e studiare le strategie da mettere in pratica, nonché per prevedere un investimento in termini di advertising sulle varie piattaforme. Ma anche e soprattutto, che sa creare contenuti adatti.

Torniamo al concetto dell’ESSERE social e approfondiamo cosa significa, o meglio perché un’azienda dovrebbe costruire una presenza costante e adeguata sui Social network.

Vi diamo 6 buoni motivi per essere social!

  • AUMENTO BRAND AWARENESS E DELLA VISIBILITA’ ONLINE

Entrare nel mondo dei social network significa farsi conoscere da un bacino di utenti targhettizzati sempre più ampio e di avere maggiori opportunità di incrementare il proprio business.

 

  • MIGLIORAMENTO DEL POSIZIONAMENTO WEB

I Social Network rappresentano ottimi strumenti per veicolare il traffico dai profili/pagine pubbliche business ai siti web corporate e viceversa.

 

  • CREAZIONE DI DIALOGO E RELAZIONI CON UTENTI

Diventa più semplice costruire relazioni con gli utenti, favorire lo scambio di opinioni e ottenere feedback immediati sui propri prodotti/servizi, così da migliorare e orientare le proprie strategie aziendali.

 

  • AUMENTO POSSIBILITA’ DI BUSINESS

Dialogo con gli utenti e feedback immediati possono essere sfruttati con intelligenza per aumentare i propri profitti accontentando il proprio pubblico.

 

  • INFLUENZA DELLE DECISIONI DI ACQUISTO

I social network, così come il web in generale, esercitano un ruolo di influenzatori nelle decisioni d’acquisto degli utenti. Sapere cosa cercano, diventa utile per aiutarli ad orientarsi e decidere quale prodotto scegliere.

 

  • SCELTA DEL TARGET

Tutte le informazioni raccolte online possono essere utili all’azienda per targettizzare gli utenti ai quali rivolgersi. Un esempio può essere lo strumento Insights di Facebook.

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