Come scegliere il nome del dominio

La scelta del nome del dominio di un nuovo sito è fondamentale per determinare il successo del sito e la sua reperibilità sui motori di ricerca.

 

Il modo migliore per ottenere un nome dominio originale e funzionale, che non crei problemi di comprensione e memorizzazione, è evitare, trattini, plurali, estensioni minori e cominciare con lo scegliere il nome del dominio, poi costruire il nome del sito, del prodotto o del servizio.

E’ molto importante avere lo stesso nome per il sito e per il dominio: le persone quando pensano a un sito, lo fanno pensando al nome.

Se il nome del sito è anche la URL (ossia l’indirizzo web), sapranno già cosa digitare evitando di dover cercare il nome del sito con un motore di ricerca, e poi cliccare sul risultato per accedere al sito.

Un altro problema in cui si può incorrere quando le due denominazioni non corrispondono è  che qualcuno possa creare un sito con il vostro nome commerciale mentre voi avete un nome dominio diverso accaparrandosi tutto il traffico diretto, ossia quello proveniente dalle persone che pensano di trovarvi digitando il vostro nome commerciale. Portandovi via traffico e potenziali clienti.

Se il dominio non è più disponibile?  Si può cercare di acquistare il dominio dall’attuale proprietario, controllando tramite il “whois” a chi appartiene il dominio e cercando di contattare il proprietario, cercando di allettarlo con una buona proposta economica.

Questo problema solitamente non accade con aziende nate in epoca moderna e internet-oriented, in quanto spesso si controlla l’esistenza del dominio contestualmente allo studio del nome dell’azienda, eseguendo una ricerca di anteriorità.

 

È meglio utilizzare nomi generici o nomi aziendali?

 

Tante persone sono persuase che sia meglio scegliere un nome generico per il proprio sito, ad esempio “macchineusate.com” se il business è una rivendita di auto usate, e questa tendenza viene confermata dai prezzi altissimi di vendita dei nomi generici. Questo approccio però non viene confermato dalla tendenza degli utenti internet che, sempre più esperti del funzionamento del mondo della rete, tendono oggi a raffinare le ricerche utilizzando, ad esempio, anche i nomi delle marche o dei modelli.

Quindi, se si possiede un’attività che vende qualcosa di specifico, il consiglio è quello di utilizzare quello specifico nome come nome del dominio, perché statisticamente quel nome è quello che la maggior parte delle persone utilizzerà per la ricerca sul motore o digitandolo direttamente nella barra dell’indirizzo del browser.

In più il nome, aziendale e del dominio, dovrebbe preferibilmente essere anche facile da ricordare, in quanto verrà più facilmente digitato rispetto a un nome macchinoso o difficile.

 

Nome lungo, nome corto, quale funziona meglio?

 

Il nome di un dominio può arrivare fino a 67 caratteri di lunghezza, quindi piuttosto di accontentarsi di un acronimo dal significato un po’ oscuro, tanto vale scrivere il nome per esteso, che vi renderà più visibili anche ai motori di ricerca.

La lunghezza del nome del dominio: meglio la  versione corta, molto più appeal per gli utenti, mentre  la versione lunga garantisce però una una più facile indicizzazione presso i motori.

Un nome dominio lungo è anche più “facilmente libero” : chi desidera un nome specifico deve per forza optare per la versione lunga, che contenga, possibilmente, alcune delle parole chiave per le quali essere visibili ai motori di ricerca.

La scelta migliore un nome abbastanza articolato, ma che rimane comunque ben al di sotto delle 67 lettere disponibili,

Utilizzo dei trattini:  È facile dimenticarsi di mettere i trattini quando si scrive un indirizzo web,  la presenza di trattini potrebbe portare a confusione e, indirizzare involontariamente gli utenti al sito della concorrenza.Il trattino in mezzo è scomodo da digitare, quello basso (il famoso underscore) ancora di più; semplificare è sempre meglio.

Però… Il trattino permette ai motori di ricerca di capire più facilmente l’argomento del sito, grazie alla separazione e delle parole chiave. Questo facilita l’indicizzazione e migliora il posizionamento nelle serp.

Accenti, plurali, articoli: sono forme alternative quando il dominio che desidera registrare non è disponibile.

Qaundo si sceglie di una usare una forma con delle aggiunte, è necessario andare a modificare il titolo del sito e/o il nome del prodotto o del servizio rendendolo uguale a quello del dominio, per evitare confusione con la versione che già esiste. Meglio evitare il plurale: solitamente le ricerche vengo effettuate con nomi al singolare.

La scelta dell’estensione – Tante persone che non riescono ad aggiudicarsi la versione com del nome dominio che desiderano si chiedono se valga la pena dotarsi di una delle tante, altre estensioni disponibili, come il .net. il .org. il .biz, oltre che naturalmente il nostro .it per i business italiani.

Dipende tanto dal servizio offerto: se si possiede un’azienda locale, è più facile che le persone lo cerchino nei motori con l’estensione .it, che garantisce la presenza sul territorio italiano, contro un più generico e commerciale .com.

Riguardo alle altre opzioni, ci si può accontentare anche della versione .net o .org, anche se agli occhi dell’utente medio queste estensioni “valgono meno” rispetto al classico .com.

Se si sceglie un’estensione diversa dal .com, come abbiamo fatto nel caso degli articoli, il suggerimento è di identificare il sito, verbalmente e graficamente, con la sua estensione. Ad esempio, parlando, dire il mio sito e: xyzpuntonet.

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